Debiti

Differenza tra carta revolving e carta di credito

La carta di credito è uno strumento di pagamento piuttosto noto e diffuso. Ma negli ultimi anni si è andata imponendo la carta revolving. Come funziona? E quali differenze ci sono con una carta di credito?

Carta di credito, definizione e funzionamento

Per definizione la carta di credito è uno strumento di pagamento. Si rivolge a persone che hanno compiuto 18 anni che, solitamente, sono titolari oppure cointestatarie di un conto corrente. Tanto bancario quanto postale. Con la carta di credito si effettuano acquisti presso negozi fisici, inserendo un pin o con la firma sulla memoria di spesa; oppure acquisti online. È inoltre possibile fare prelievi presso un bancomat, o sportello ATM.

La carta di credito fa poi riferimento ad un fido, che prende il nome di plafond. Si tratta del limite massimo di spesa su base mensile. Per questa ragione, prima del rilascio della carta di credito viene svolta dall’istituto di credito una valutazione della capacità di rimborso, con tanto di richiesta della documentazione del reddito.

Quanto è speso o prelevato è addebitato sul conto corrente entro 30 giorni.

Carta revolving: cos’è e come funziona

La carta di credito revolving, o più brevemente la carta revolving, ha un funzionamento diverso rispetto alla consueta carta di credito. È sempre una carta di credito, sia online che tradizionale, ed è ricompresa nella categoria delle carte ricaricabili, ed è stata inventata nel 1958 dalla Bank of America.

La differenza, rispetto ad una carta di credito, è la seguente: l’addebito della spesa, sul conto corrente, non avviene in una unica soluzione alla fine del mese. Gli acquisti sono effettuati senza tenere conto dei fondi a disposizione sul conto corrente. Il debito contratto sarà poi ripagato all’istituto di credito per mezzo di rate mensili, il cui importo rimane invariato.

Le rate mensili permettono il rimborso del credito che è stato concesso e, allo stesso tempo, il rimborso degli interessi, calcolati in base a quanto è stato concretamente speso per svolgere i propri acquisti.

Cosa fare in caso di sovraindebitamento?

Specie quando si ha a che vedere con queste rate, saper gestire le spese mensili, anche per estinguere i debiti contratti, risulta fondamentale. Ma ritornare ad una condizione di zero debiti può essere meno lineare di quanto si pensava.

Ogni prestito ha un costo, che spesso non viene tenuto in considerazione da chi lo contrae. Nei casi in cui le spese vanno fuori controllo non bisogna lasciarsi prendere dal panico, perché esistono soluzioni valide e affidabili.

Ci si può infatti rivolgere ad una riparatrice del credito, come Risolvi il Tuo Debito, per strutturare un piano di uscita e per estinguere il proprio debito in modo razionale e sicuro.